lunedì 7 aprile 2008

POESIE TRATTE DALLA SILLOGE


BABILONIA

Ricordo i fasti
immortali,
dell’antica Babilonia.

Nei giardini pensili
a sera
passeggiavo sereno,
la brezza mi avvolgeva
il capo, cantandomi
le sue dolci nenie.

L’orizzonte
separava il cielo
dalla terra
e guardando
l’alto ziggurat
il pensiero
correva a Dio.

La luna è enorme stanotte,
mi culla il suo sguardo
insidioso.

Un’inspiegabile pienezza
l’esistenza.

Michele Stuppiello

VERSI IMMOBILI

Nella dolcezza del crepuscolo
che langue ed indugia
prima di abbracciare la sera
scrivo versi che non riconosco

Immobili nell'anima
da tempo immemore

Francesca Panzacchi

1 commento:

Walter ha detto...

Grazie per questi assaggi di poesia cosi' diversa da quelle alle quali sono abituato. A parere mio, davvero un ottimo lavoro.
Walter